La Valle d'Aosta - briciole di storia

Una storia millenaria di autonomie

Per noi la Valle d’Aosta non è autonoma solo dal 1945, come qualcuno potrebbe erroneamente credere, poiché nel corso della storia essa ha sempre rivestito una qualche forma di autogoverno che l’ha contraddistinta e sul quale si è permeata la sua stessa fisionomia e identità.

Tale esigenza di autodeterminazione, in Valle d’Aosta ha origini antiche. Talmente profonde che, all’interno dello Stato sabaudo, essa ha beneficiato per molti secoli di statuti particolari. Si pose e fu considerata, dunque, come un vero e proprio “Pays d’Etat”, ossia un territorio perfettamente distinto sia dalle terre francofone della Savoia, sia da quelle italofone del Piemonte.

Posizione intramontana e di cerniera tra due aree linguistiche diverse, che ha permesso ai valdostani di maturare la scelta di adottare come lingua amministrativa e ufficiale del Ducato di Aosta quella francese. Idioma, quest’ultimo, figlio di quell’area linguistica franco-provenzale verso cui la regione ha sempre guardato e, soprattutto, di cui ha fatto parte fin dalla caduta dell’Impero romano. Abbandonare il latino per il francese diventò una nostra scelta precisa sancita nel 1536, ossia tre anni prima della Francia stessa. Nel bel mezzo di uno scenario internazionale dove si fronteggiavano re ed imperi, la Valle d’Aosta seppe far da sé costituendosi in Stato e dotandosi democraticamente di una propria Assemblea parlamentare, il Conseil des Commis, in grado di stipulare trattati di pace con le grandi potenze dell’epoca.

Le diverse prerogative locali che stratificarono nel corso del tempo sono sempre state difese e portate alla ribalta dai valdostani, anche sulla scena internazionale, perché minacciate diverse volte dallo stesso Stato sabaudo prima e da quello Italiano dopo (sia unitario, sia fascista). Ciò, ha inevitabilmente obbligato i padri del nuovo scacchiere geo-politico e post-bellico dell’Europa, per esempio, a capire dove, come e con chi collocare la Valle d’Aosta. Dipartimento Francese? Cantone-Repubblica della Svizzera? Stato della Valle d’Aosta? Regione autonoma italiana?

Le diverse spinte di annessione alle aree francofone o di un certo indipendentismo, furono spente dall’assicurazione ai valdostani di una forte autonomia in seno all’Italia. Ma una volta fatto questo, lo Statuto Speciale che stabilì - e stabilisce ancora oggi - le forme dell’autonomia valdostana, fu in Valle considerato fin da subito “octroyé”; ossia una mera concessione italiana che non rispondeva appieno a quella visione di Europa federale dei popoli, insita nella politica valdostana e consolidata nei valori della Resistenza da uomini del calibro e dall’alta caratura politica come Emile Chanoux (1906-1944).

Il futuro della Valle d’Aosta?

Innanzitutto, è necessario che i valdostani si riapproprino della loro storia ancestrale, unico ingrediente che possa permettere la ricostruzione di un forte sentimento comune di appartenenza al territorio, bussola del nostro avvenire.